Ogni giorno in Italia oltre 100 bambini nascono pretermine e 10 di loro vengono “attaccati ad una macchina” anziché al seno della madre perché non sono in grado di sopravvivere autonomamente.
Intorno al secondo anno di scuola dell'infanzia quasi tutti i bambini cominciano a percepire gli oggetti presenti nel mondo reale come forme geometriche, alcune volte non le sanno denominare ma già le padroneggiano.
Sempre più spesso leggo di genitori molto in ansia verso lo sviluppo anche troppo precoce di autonomia e indipendenza del proprio bambino, di contro ho sentito anche mamme che non condividono affatto i motivi per i quali pian piano i bambini si devono affrancare dagli aiuti che ricevono dagli adulti.
Se nel campo dell'alimentazione è vero il detto “Siamo quello che mangiamo” in quello che riguarda la scelta dei giochi da regalare per il Natale si può tranquillamente dire “siamo quello con cui giochiamo”.
La scuola è cominciata, piccoli e grandi si apprestano a cominciare un nuovo anno, ad affrontare, come è normale per tutti, piccoli e grandi ostacoli. Ma quand'è che un genitore deve preoccuparsi di un bambino che lamenta una eccessiva fatica, per esempio nello scrivere?
Periodo prenatale, bisogni irrinunciabili dei bambini: cosa accompagna la loro esperienza?