Il massaggio infantile: esperienza vissuta in ambito adottivo
Dal forum che abbiamo dedicato allo scambio di informazioni ed esperienze relative al massaggio infantile, ci piace riportare questa esperienza di una mamma adottiva e il contributo di Barbara Cravero, esperta di massaggio del bambino. E' commovente leggere quanto può fare il tocco amorevole di una mamma e quanto potente possa essere questo strumento comunicativo tra madre e figlio.
<<Quando ho adottato il mio primo figlio, le donne che si prendevano cura di lui in istituto mi hanno insegnato un massaggio da fare sulla schiena e sulle gambe al bambino (13 mesi) sia come rilassante per il sonno sia perché soffriva di attacchi di asma e questi gesti ripetuti lo aiutavano a respirare meglio.
Devo dire che nelle settimane che sono rimasta con mio figlio in Cambogia lui, pur avendo la febbre molto alta e problemi ai bronchi, non ha mai avuto attacchi di asma. Ma la cosa che più mi è piaciuta dei massaggi che gli facevo quotidianamente era il legame che piano piano sentivo si stava instaurando con lui.
Un giorno, in particolare, mi trovavo a passeggiare nel corridoio dell'albergo, con il bambino sul braccio sinistro a pancia in giù (nonostante l'anno di età la costituzione era quella di un bimbo di 6 mesi), mentre con la mano destra lo massaggiavo nella parte alta della schiena. E' stato proprio in questa occasione che lui, che non aveva mai parlato prima, ha iniziato a imitare la mia cantilena con la quale cercavo di addormentarlo. E' stato uno dei giorni più emozionanti della mia vita!
Quindi mamme, voi che potete, donate ai vostri bambini questi splendidi momenti fin dalla più tenera età: loro se lo meritano e voi pure!>>
Risponde Barbara Cravero:
<<Mi introduco a commentare la tua bella testimonianza di conoscenza e comunicazione attravero il tatto con il tuo bimbo, con il quale si è creato così il vostro legame di attaccamento. Nonostante non conosca la storia del tuo bambino in istituto, mi sembra di percepire che certamente in quel luogo c'erano persone capaci di cogliere l'importanza del contatto e del potere del massaggio per far sentire i bimbi accolti e amati, oltre che rispettati. Questo ha permesso che anche il momento di "transizione" tra un ambiente conosciuto e quello nuovo permettesse di poter utilizzare il tocco come aiuto in questo passaggio. A volte bambini adottati o in affido (ovvio dipende dalla storia e dall'età) possono mostrare rifiuto del contatto o avere differenti reazioni emotive, per questo è importante la "richiesta del permesso" rivolgendosi verbalmente al bambino in modo dolce proponendogli e anticipandogli questa possibilità e osservando le sue risposte di disponibilità prima di iniziare.
Una frase semplice ma essenziale di Gail Steinberg (autrice del libro "Bonding and Attachment:How does Adoption Affect a Newborn?") dice "I segnali migliori per sapere se sei sul binario giusto vengono dal bambino" e tu hai avuto un bel segnale dal tuo bimbo che hai riconosciuto e ti ha dato un rimando di essere in quel modo sulla giusta via...
grazie del tuo racconto!
"Né la carne della mia carne
né l'osso del mio osso
ma tuttavia, miracolosamente, mio.
Non dimenticare per un solo istante
che non sei cresciuto sotto il mio cuore
ma in esso"
(anonimo)>>
Articolo della Redazione di MOL
Foto di Susanna Albertini
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